Trekking
Escursioni di trekking nel Parco Nazionale dell'Aspromonte:
ecco alcune novità a tema in programma per la primavera 2012!
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ITINERARI BIZANTINI NELL'AREA GRECANICA DELLA CALABRIA.
AMENDOLEA E GALLICIANO'
Tra le balze del basso e dell'alto Aspromonte, in un itinerario di notevole bellezza paesaggistica, è possibile incontrare le tracce che i Bizantini - giunti nel nostro territorio fin dal VI-VII sec. d.C. - hanno lasciato nella cultura calabrese. Per la presenza di dirupi e grotte, non visibili dal mare e quindi al sicuro dalle incursioni saracene, il versante basso-jonico della Calabria si presentava come un ambiente naturalmente predisposto per accogliere le comunità bizantina che costruirono romitori e chiesette, attorno ai quali sorsero i borghi che ospitano ancora oggi comunità ellenofone.
Su un poggio roccioso affacciato sul letto dell'omonima fiumare, incontreremo Amedolea vecchia, dove sono ancora visitabili i resti del castello normanno e di quattro piccole chiese dagli affreschi ormai sbiaditi.
A pochi chilometri di distanza si trova Gallicianò, avamposto della comunità ellenofona, dove gli abitanti conservano antiche tradizioni e dove è possibile visitare la chiesa ortodossa ed un piccolo museo della civiltà contadina.

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PERCORSO D'INTERESSE GEOLOGICO "LE ROCCHE DI SAN PIETRO".
DA NATILE VECCHIO A PIETRA CAPPA
L'itinerario proposto si sviluppa nel comune di Careri, nella zona pedemontana che borda il versante orientale del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Partendo dall'abitato di Natile vecchio (380 m slm), attraverso splendidi panorami incorniciati da una ricca e varia flora arbustiva, si giunge alle cosiddette "Rocche di San Pietro" (580 m slm), un complesso di bastioni rocciosi di natura conglomeratica prospicienti il monolito di Pietra Cappa.
In questa zona dominata da imponenti rocce, dal IX sec. d.C. in poi giunsero alcune comunità di monaci basiliani (di rito bizantino) ed edificarono chiese ed asceteri. La "Pietra di San Pietro" - una grotta caratterizzata da una forma antropomorfa - è un pregevole esempio di asceterio e costituisce un'importante testimonianza storica del passaggio della comunità basiliana.
Lungo l'itinerario, di media difficoltà e della durata di 4-6 ore, sono previste due-tre soste per l'approfondimento degli aspetti geologici e paesaggistici, oltre alla visita guidata del complesso rupestre, il tutto ammirando suggestive vedute del borgo di Gerace, della vetta di Montalto, del monolite di Pietra Cappa e della sconfinata distesa azzurra del Mar Jonio.
Percorso effettuato in collaborazione con l'associazione "Geologia Territorio & Turismo"
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Questi e tanti altri gli itinerari possibili, accompagnati da esperte Guide del Parco, che sapranno farvi apprezzare gli aspetti naturalisitici, etnologici, antropologici e storici di un paesaggio maestoso ed incontaminato.
- Richieste scarpe da trekking.
- Pranzo a sacco o in locali tipici (da concordare)
- Partenza con pulmino da Marina di Gioiosa Jonica o, su richiesta, da altre località della provincia di Reggio Calabria.



